Sesto al Reghena: un piccolo gioiellino friulano

Lungi da noi tediarvi con la storia millenaria di uno dei sei Borghi più Belli del Friuli  e riempirvi di aneddoti storici che piacciono solo ad accademici imbrattacarte (basterebbe una qualsiasi guida turistica); siamo qui per proporvi una scampagnata in un luogo bello ed affascinante, lontano dai circuiti turistici di massa e ricco di fascino e spiritualità. Stiamo parlando di Sesto al Reghena, immerso nelle campagne friulane e ottimamente collegato con le città di Pordenone e Portogruaro. Ma perché visitare Sesto al Reghena? Eccovi tre ottimi motivi!

1) Abbazia di Santa Maria in Silvis: definita da Vittorio Sgarbi “una cosa meravigliosa”, questo complesso religioso è la principale ragione di visita per gli amanti dell’arte. Si tratta infatti di un raro gioiello di architettura romanica, un complesso di torrioni, porticati e piazzuole conosciuto in tutta Europa, risalente all’VIII secolo d.C. e ricchissimo di affreschi del Quattrocento della Scuola di Antonello di Firenze.

Il vestibolo dell’Abbazia contiene numerosi affreschi: passandoci attraverso si osservano le anime dannate dell’Inferno da un lato e i salvati dall’altro, disposti in un Paradiso ieratico. I redattori di Luoghimisteriosi.it si sono accorti per primi di alcune figure interessanti che popolano gli affreschi:

All’interno del vestibolo, sono esposti alcuni affreschi del XV secolo in cui campeggiano diverse figure femminili incoronate a cui non è stato attribuito un significato particolare (non hanno aureola, quindi escludiamo sante e martire). Una donna è in ginocchio, mentre l’altra ha le braccia incrociate sul petto e contempla il volto di Gesù visibile dentro un nimbo. Quest’ultima suscita però diversi interrogativi, che non possiamo ignorare. […] Se osservato con attenzione si scorge una profonda intesa tra Gesù e la donna incoronata, una complicità quasi… romantica. Questa donna contempla sì Gesù, ma porta in sé un sospiro d’amore, dettato dal sorriso tipico dell’innamoramento. Allo stesso tempo Gesù non le appare trionfante tra luci e angeli, è solo. Sbircia dall’angolo del cielo, quasi… di nascosto. Quanto basta per osservare la fanciulla e al contempo in modo discreto, quasi per non essere visto. E i loro sguardi sono complici, come se “parlassero” senza che nessuno di noi li possa ascoltare.

2) Sexto ‘Nplugged  Conosciuto in tutta Italia, è l’avvenimento connesso alla musica indipendente più atteso dell’anno. Si tratta di un festival che coinvolge artisti internazionali con performance uniche e volutamente esclusive. Infatti, dal momento che la finalità del progetto è l’integrazione dell’artista nel contesto in cui si esibisce, la direzione artistica solitamente convoca prime assolute ed uniche di musicisti italiani e stranieri di nicchia. Essi vengono a suonare nella piazza centrale dell’Abbazia, adattando il loro stile all’armonia sacra del luogo e all’atmosfera raccolta che lo pervade. L’edizione 2017 ha visto infatti alternarsi nel mese di luglio  Mark Lanegan,  Austra,  Dillon,  Air,  Benjamin Clementine e Trentemøller.

3) Sexto Vintage Si tratta di una manifestazione nata nel 2011, che si tiene lungo le vie del centro storico di Sesto al Reghena e che vuole ricalcare l’atmosfera dei primi anni della nascita del Rock ‘n’ Roll. Il borgo viene invaso da un mix di suoni, animazioni e spettacoli che hanno reso leggendari gli anni di Jerry Lee Lewis, Sonny West, Carl Mann e molti altri: concerti, mostre e chioschi enogastronomici ravvivano il piccolo centro storico. Inoltre, come può mancare il vintage? Un mercatino di abbigliamento ed oggettistica (vestiti, accessori, borse, spille, vinili, collezionismo) si snoda lungo le vie del centro: è molto facile scovare ottime occasioni!