La steppa friulana

Il Friuli custodisce un luogo speciale dove la natura regna sovrana e nel quale gli unici abitanti sono lepri, uccelli, cinghiali e molti altri animali: i Magredi. L’intera zona occupa una superficie totale di più di 10 000 ettari e si estende fra ben 12 comuni della provincia di Pordenone, tra i quali Cordenons e Vivaro. Inoltre ospita un immenso patrimonio faunistico, fra i più ricchi del Nord Italia. Per quanto riguarda il nome, considerato alquanto particolare per chi non conosce il dialetto locale, la parola “magredo” deriva dal friulano e significa terra magra, cioè arida e con con scarsità d’acqua per la presenza dei sassi. In estate poi, le distese erbose dei magredi appaiono secche e inaridite dal sole, ricordando in questo modo le steppe dell’europa orientale.

Come si sono formati i Magredi?

La zona si è formata grazie allo scorrimento dei due fiumi Cellina e Meduna che, trasportando i detriti provenienti dalle montagne e depositandoli luogo il loro percorso, hanno creato la distesa ghiaiosa che oggi conosciamo come i Magredi. Questo luogo è nato sulle fondamenta di una preesistente pianura alluvionale, creata dal disfacimento alpino e prealpino. Per questo motivo la zona magrebile è divisa in due parti; un’alta pianura interamente composta da ghiaia e sassi e una bassa pianura di carattere argilloso, che spostandosi verso sud diventa sabbiosa.

Fauna e Flora dei Magredi

I Magredi sono l’habitat perfetto per la proliferazione di una grande varietà  di animali, insetti e piante, e si tratta di uno dei pochi posti in tutta Italia con tale varietà di razze. Fra i tanti animali vi è la presenza anche degli uccelli rapaci che, attratti da prede facili come lepri e conigli selvatici, scendono dalla montagna e approdano in pianura. Gli uccelli sono una delle specie animali presente in maggior numero: senza dubbio il più famoso è l’occhione, considerato l’emblema del territorio. Oltre ai rapaci ci sono altri animali montani che si spostano verso la pianura in cerca di cibo, di passaggio: qui sono stati avvistati cinghiali, caprioli e cervi.

Come esplorare i Magredi

E’ un luogo molto versatile e alla portata di tutti: può essere esplorato tramite escursioni a piedi , in bicicletta o a cavallo. Il punto di forza di questo posto è la pace e la tranquillità che si provano, assieme al canto degli uccellini e alle miriadi di animali e piante che si possono ammirare. Altre attività che si svolgono all’interno dei Magredi sono sicuramente il birdwatching, osservazione delle diverse specie di uccelli che vivono nel territorio, le escursioni a notte fonda per osservare le tracce di animali selvaggi  e per osservare le stelle. Tutte queste iniziative sono organizzate dall’Associazione  Naturalistica Cordenonese, che si prodiga per salvaguardare, valorizzare e far conoscere questo spettacolare territorio dalle potenzialità infinite.