Il volto nella “Defigurazione” di De Marco

Udinese di nascita, Danilo De Marco ha dedicato alla fotografia in bianco nero 50 anni di vita, vita da nomade, esploratore di culture lontane e diverse, testimone di processi ed epoche. Nell’ 70 è tra i promotori della prima mostra italiana su Tina Modotti. 17 anni dopo inaugurerà una mostra in Nicaragua sulla Rivoluzione Sandinista. Viaggiatore instancabile, attraversa la foresta amazzonica con i Sem Terra per vivere sulla pelle il dramma della lotta contro i giganti; è in Kurdistan durante la Guerra del Golfo; in Colombia per dare voce all’etnocidio degli U’WA, poi in Ecuador con le parteras, in Sri Lanka nelle zone dei Tamil, e ancora in Bolivia, Zanzibar, Messico… un percorso interminabile che lo porterà in contatto con giornalisti, scrittori, poeti e politici.

Fino al 27 maggio, presso la Galleria Bertoia a Pordenone, sarà possibile visitare una sua personale intitolata “defigurazione”, una raccolta di 150 ritratti in bianco e nero di volti celebri come quelli di Federico Tavan, Jacques Derrida, Peter Handke, Jacques Le Goff, Claudio Magris, Ernesto Sabato, Christian Javier Marias, Carlo Ginzburg, Francisco Toledo, e altri volti per lo più di sconosciuti: anarchici, partigiani, donne e uomini, bambini e vecchi; un accostamento che annulla le differenze e vuole rappresentare il comune senso di appartenenza ad un umanità combattuta, precaria ma dignitosa, semplice ma coriacea. Nella sua nuda essenzialità ogni volto testimonia una verità soggettiva, incarnata, che la fotografia restituisce nel suo senso più pieno.

L’ingresso è libero.

Orario:

da mercoledì a venerdì dalle 16 alle 19
sabato, domenica e i giorni festivi dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19

Dove: Galleria Herry Bertoia – Corso Vittorio Emanuele II, 60 – Pordenone

Contatto: 389 0131195 – info@mostradanilodemarcopordenone.it

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Photo credits: Comune di Pordenone

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